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COME FARE PER

Edilizia Privata

Come Fare:

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Con l’Accordo tra Governo, Regioni ed Enti locali in Conferenza Unificata può considerarsi aggiunto un tassello importante alla riforma avviata con la Legge n. 124 del 07 agosto 2015: nella seduta della Conferenza Unificata del 4 maggio 2017 si è, infatti, registrata la convergenza sui moduli unificati e standardizzati, con annesse istruzioni operative, per la presentazione delle segnalazioni, comunicazioni ed istanze concernenti le attività produttive e l’edilizia.

L’art. 2, c.1 del D.lgs. 30 giugno 2016, n. 126 recante la disciplina generale applicabile ai procedimenti relativi alle attività private, prevedeva l’adozione, in sede di Conferenza Unificata, di moduli unificati e standardizzati per tipologia di procedimento, comprendenti i contenuti tipici e l’organizzazione dei dati delle istanze, segnalazioni e comunicazioni nonché l’indicazione della documentazione da allegare.

Successivamente, il D.lgs. 25 novembre 2016, n. 222 aveva individuato i procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio attività, silenzio-assenso e comunicazione e definiti i regimi amministrativi applicabili a ciascuno di essi.

I cardini fondamentali della riforma della Pubblica amministrazione avviata con la Legge n. 124 del 07 agosto 2015, che trovano concreta attuazione nell’Accordo in Conferenza Unificata del 4 maggio 2017 sono essenzialmente tre:

  1. il concetto di derivazione anglosassone “Once Only”, per cui la pubblica amministrazione chiede una sola volta, il quale trova la sua sintesi nella concentrazione dei regimi amministrativi prevista nei casi in cui, ai fini dell’esercizio di una determinata attività, occorrano altre segnalazioni, comunicazioni, autorizzazioni o ulteriori atti di assenso;
  2. l’orientamento della nuova modulistica all’implementazione diretta nel sistema informativo della P.A., per fornire a cittadini ed imprese un percorso telematico guidato e personalizzato che consente di selezionare solo le tipologie di attività e le vicende di specifico interesse;
  3. la semplificazione del linguaggio e degli adempimenti, che si traduce in maggior certezza ed eguaglianza per cittadini, imprese ed intermediari.

L’adozione della modulistica unificata consente di escludere che gli enti locali possano richiedere a cittadini ed imprese documentazione ridondante (quali relazioni tecniche, planimetrie, asseverazioni) o, addirittura vietata dalle disposizioni vigenti (si pensi, ad es. alla richiesta di certificazioni, atti e documenti già in possesso della P.A. che, fin dal tempo della riforma Bassanini, avrebbero dovuto essere oggetto di semplice autocertificazione).

I moduli unificati delineano con chiarezza la documentazione da allegare e le dichiarazioni da rilasciare e, in combinato con la disposizione dell’art. 2, c.4 del D.lgs. n. 126/2016, escludono che gli enti locali possano chiedere a cittadini ed imprese documenti diversi da quelli indicati nella modulistica e pubblicati sul proprio sito istituzionale, limitando le eventuali richieste di integrazione ai soli casi di discordanza tra il contenuto dell’istanza, segnalazione o comunicazione rispetto a quanto esplicitato nei moduli stessi.


ISTRUZIONI OPERATIVE PER L’UTILIZZO DELLA MODULISTICA IN MATERIA DI ATTIVITA’ EDILIZIE

I moduli unificati e semplificati oggetto dell'accordo sono:

A. CILA
B. SCIA e SCIA alternativa al permesso di costruire (nelle regioni che hanno disciplinato entrambi i
titoli abilitativi i due moduli possono essere unificati)
C. Comunicazione di inizio lavori (CIL) per opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti
e temporanee
D. Soggetti coinvolti (allegato comune ai moduli CILA, SCIA e CIL)
E. Comunicazione di fine lavori
F. SCIA per l’agibilità

Con successivi accordi o, per le materie di competenza statale, con decreto del Ministro competente di concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione verranno adottati i moduli per le altre attività/procedimenti indicati nella Tabella A allegata al decreto legislativo n. 222 del 2016. Inoltre, i moduli già adottati potranno essere, ove necessario, aggiornati.

Di seguito vengono illustrate le principali novità della nuova modulistica in materia di attività edilizia e le relative istruzioni per l’uso.

L’organizzazione dei dati

Il modulo della SCIA

Il modulo della SCIA (compresa la SCIA alternativa al permesso di costruire) è organizzato in due sezioni: la prima è dedicata ai dati, alla segnalazione e alla dichiarazione del titolare (proprietario, affittuario etc.); la seconda parte è riservata alla relazione di asseverazione del tecnico: un percorso guidato indica tutte le possibili opzioni connesse alla realizzazione del progetto quando,
contestualmente alla SCIA, è necessario presentare altre segnalazioni o comunicazioni (SCIA unica) o richiedere l’ acquisizione degli atti di assenso (SCIA condizionata). Infine una lista di controllo: il quadro riepilogativo della documentazione, che può essere essere generato “in automatico” dal sistema informativo, consente di verificare la presenza degli allegati necessari.
Questa modulistica, implementata su sistema informativo, consentirà a tecnici e cittadini di selezionare e compilare solo le opzioni di proprio interesse, creando un percorso telematico guidato e personalizzato.

I moduli della CILA e dell’Agibilità 

I modulo della CILA e quello dell’agibilità sono più snelli e raccolgono in un unico documento le dichiarazioni del titolare, l’asseverazione del tecnico e la lista di controllo (quadro riepilogativo).
Se, contestualmente alla CILA, sono necessarie altre comunicazioni, segnalazioni o autorizzazioni, i tecnici potranno compilare gli apposito campi (utilizzando le informazioni contenute nella relazione della SCIA e nella relativa lista di controllo).

Gli altri moduli

Completano il quadro il modello della comunicazione di fine lavori e quello per l’ inizio lavori per le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee, che vanno rimosse entro 90 giorni.

L’allegato soggetti coinvolti

Infine, vi è un allegato comune a CILA, SCIA e CIL per i “soggetti coinvolti” e cioè gli altri eventuali titolari (ad es. i  comproprietari), il tecnico incaricato e il direttore dei lavori ove previsti.

La modulistica semplificata

Le novità

La modulistica per i titoli abilitativi edilizi, già adottata con precedenti accordi, viene adeguata alle novità introdotte dai decreti legislativi n. 126 e n. 222 del 2016. Viene inoltre adottata la modulistica per SCIA ai fini dell’agibilità, che consentirà di eliminare i circa 150.000 certificati di agibilità che ogni anno sono rilasciati in Italia.

Tutto quello che non può più essere richiesto a cittadini e imprese

• Non possono più essere richiesti certificati, atti e documenti che la pubblica amministrazione già possiede (per esempio i precedenti titoli abilitativi edilizi, gli atti di proprietà, la visura catastale e il DURC), ma solo gli elementi che consentano
all’amministrazione di acquisirli o di effettuare i relativi controlli, anche a campione (articolo 18, legge n. 241 del 1990).
• Non è più richiesta la presentazione delle autorizzazioni, segnalazioni e comunicazioni preliminari all’avvio dell’attività. Ci pensa lo sportello unico del Comune ad acquisirle: è sufficiente presentare una domanda (CILA o SCIA più autorizzazioni) o le altre segnalazioni/comunicazioni in allegato alla SCIA unica (CILA e SCIA più altre segnalazioni o comunicazioni). In questo modo l’Italia si adegua al principio europeo secondo cui “l’amministrazione chiede una volta sola” (“Once only”).


Documenti allegati:
File pdfComunicazione inizio lavori asseverati (CILA) (224,61 KB)

File pdfSegnalazione certificata inizio attività (SCIA) (599,91 KB)

File pdfSegnalazione certificata inizio attività (SCIA) alternativa (637,02 KB)

File pdfComunicazione inizio lavori (121,97 KB)

File pdfSoggetti coinvolti (127,31 KB)

File pdfComunicazione di fine lavori (116,34 KB)

File pdfSegnalazione certificata per l'agibilità (362,26 KB)